Traino di un rimorchio

Manuale Patente - Guida e Vai

Per condurre un veicolo con un rimorchio il conducente deve essere in possesso di una delle seguenti categorie di patente:
- B (se il complesso veicolare non supera 3,5 t),
- B con codice armonizzato 96
- BE.
Non è vero che il titolare di patente di guida della categoria BE che, successivamente, consegue la patente della categoria C, può guidare anche veicoli della categoria CE

Prima di partire occorre effettuare il collegamento elettrico fra motrice e rimorchio (anche per i traini leggeri) ed è opportuno accertarsi che gli impianti di illuminazione e di segnalazione funzionino regolarmente.
Bisogna inoltre controllare che dagli specchi retrovisori esterni, montati sulla motrice, la visibilità sia adeguata;

Quando si traina un rimorchio si deve essere consapevoli che:
- aumentano i consumi di carburante anche se si marcia a velocità moderata
- si ha una sensibile riduzione della capacità di accelerazione (ripresa) del veicolo, specie se il rimorchio è carico;
- su strade con forti salite aumenta la temperatura del liquido di raffreddamento del motore
- aumenta lo spazio di frenatura
- nelle forti discese, occorre tener conto della forza di spinta esercitata dal rimorchio sulla motrice
- in marcia rettilinea, durante una frenata, il carico trasportato tende a spostarsi in avanti, mentre durante una brusca accelerazione tende a spostarsi all’indietro;
- aumenta la forza ribaltante esercitata dal vento
- i movimenti del liquido che si verificano all’interno di un serbatoio vincolato ad un rimorchio (cisterna, bonza, ecc.) durante i cambiamenti di direzione, in frenata e in accelerazione, sono le maggiori cause di instabilità dei complessi di veicoli;
- nelle svolte la "fascia di ingombro" (cioè lo spazio necessario per curvare) del complesso dei veicoli è maggiore e il rimorchio tende a “stringere” la curva (perché percorre una traiettoria circolare con raggio inferiore alla motrice). Ad esempio, nello svoltare a destra, bisogna fare attenzione a non salire con la ruota posteriore sul marciapiede.

I rimorchi devono essere immatricolati e dotati di targa propria, anche se leggeri (non è vero quindi che occorre staccare la targa dalla motrice e applicarla nella parte posteriore del rimorchio).
I carrelli appendice non hanno una targa propria, ma sono muniti di una targa ripetitrice, identica a quella della motrice.

I rimorchi destinati al trasporto di cose con massa massima a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, devono essere segnalati con strisce posteriori e laterali retroriflettenti e con gli appositi pannelli posteriori (fig. 305). Inoltre, nella parte posteriore dei complessi di veicoli (autotreno, autovettura trainante un rimorchio o un caravan, ecc.) vige l'obbligo di apporre i contrassegni indicanti i limiti massimi di velocità specifici loro imposti (fig. 301).

Il valore della massa rimorchiabile da un veicolo è indicato nella carta di circolazione. Tale valore, detto "Rapporto di traino", è espresso dal rapporto tra la massa complessiva a pieno carico del rimorchio e la massa complessiva a pieno carico della motrice.
Non deve superare il valore di:
- 1: nel caso di rimorchi muniti di freno di servizio e di massa fino a 3,5 tonnellate
- 0.5: per rimorchi sprovvisti di qualsiasi dispositivo di frenatura
Praticamente con un rapporto di traino uguale ad 1 la massa del rimorchio può arrivare fino ad essere uguale a quella della motrice, mentre con 0,5 può arrivare alla metà.
Non è prescritto un particolare rapporto tra la larghezza del rimorchio e quella del veicolo trainante.

Gli specchi, non devono sporgere oltre 20 centimetri dalla sagoma del veicolo (motrice o rimorchio), con riferimento al punto di maggiore larghezza.

La merce trasportata nel rimorchio deve essere sistemata in modo che, durante la marcia, non si verifichino spostamenti, rovesciamenti, cadute o sfregamenti.

È inoltre consigliabile che il carico venga collocato in modo che gli oggetti pesanti si trovino il più vicino possibile all’asse (al centro) del rimorchio e non in corrispondenza del gancio di traino.
Il carico verticale massimo gravante sul gancio di traino non deve comunque eccedere il limite indicato dal costruttore in un’apposita targhetta posta sul gancio stesso della motrice e non deve alterare l’assetto del veicolo e l’inclinazione del fascio luminoso dei fari.

Il carico dei rimorchi (anche se leggeri), come per gli autoveicoli, non può sporgere sul lato anteriore, ma solo su quello posteriore fino a 3/10 (tre decimi, cioè il 30%) della lunghezza del rimorchio.
Il carico sporgente va segnalato con l’apposito pannello (fig. 302).
Si può trasportare un carico con sporgenza lateralmente (non è vero quindi che la larghezza del rimorchio non deve superare quella del veicolo trainante), purché la sporgenza da ciascuna parte non superi 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori.

Prima di effettuare qualsiasi manovra con il rimorchio agganciato è bene accertarsi che non vi siano cose e/o persone nel raggio di manovra del complesso.

Nelle autostrade con carreggiate a tre o più corsie, ai conducenti di complessi di veicoli di lunghezza totale superiore a 7 metri, è vietato impegnare altre corsie all'infuori delle due più vicine al bordo destro della carreggiata;

I conducenti di autoveicoli trainanti un rimorchio, quando la massa complessiva a pieno carico del complesso veicolare è superiore a 3,5 tonnellate, sono considerati in stato di ebbrezza qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a zero grammi per litro di sangue.

Non è vero che:
- il rimorchio si considera parte integrante del veicolo se ha una massa fino a 3,5 tonnellate (ciò vale solo per il carrello appendice)
- che la pressione di gonfiaggio degli pneumatici del veicolo trainante deve essere uguale a quella degli pneumatici del rimorchio
- che non può essere agganciato ad altri veicoli
- che nelle autovetture dotate di A.B.S. non è possibile agganciare un rimorchio privo di impianto frenante
- che la presenza di sensori di parcheggio impedisce il traino di un rimorchio
- se nella carta di circolazione manca il valore della massa rimorchiabile, ciò significa che il veicolo è atto al traino di rimorchi di qualsiasi massa
- durante la marcia, il rimorchio deve avere il ruotino pivottante abbassato (cioè poggiato al suolo). Tale dispositivo rappresentato da una piccola ruota libera di muoversi in qualsiasi direzione, serve infatti per eventuali manovre del rimorchio quando non è agganciato alla motrice.

I rimorchi T.A.T.S. sono rimorchi destinati al Trasporto di Attrezzature Turistiche e Sportive. Sono muniti di specifico equipaggiamento per il trasporto di attrezzature turistiche e sportive (quali imbarcazioni, alianti, ecc.) che non devono costituire oggetto di commercio, ma essere impiegate solo per il tempo libero. Per essi valgono le norme generali vigenti per gli altri tipi di rimorchio.
Quindi non è vero che non è obbligatorio che il veicolo trainante sia munito di specchietto retrovisore destro o che le imbarcazioni trasportate possono sporgere fino a 50 centimetri per ogni lato.

Per i rimorchi che trasportano animali vivi si applicano le norme generali previste per i rimorchi.
Non è vero che occorre tenere in funzione la segnalazione luminosa di pericolo oppure che i rimorchi per il trasporto di cavalli (van) non possono circolare in autostrada.

I rimorchi trainati da autovetture sono muniti, in genere, di freno ad inerzia che entra in azione quando il rimorchio, avvicinandosi alla motrice, esercita una spinta su di essa. La frenatura del rimorchio, perciò, non avviene simultaneamente (cioè contemporaneamente) alla motrice, ma solo in un secondo tempo (qualche frazione di secondo dopo).
Il conducente deve tener presente che il freno ad inerzia, dopo un prolungato periodo di inattività, può perdere efficienza a causa della ruggine che può danneggiare i suoi componenti e gli elementi frenanti di ogni singola ruota.

Nel rimorchio è presente un dispositivo di sicurezza (cavetto d’acciaio) che, in caso di sganciamento accidentale del rimorchio, aziona automaticamente il freno di stazionamento.
Quando si lascia un rimorchio in sosta occorre comunque azionare la leva del freno di stazionamento e, in caso di strada in pendenza, è opportuno applicare dei cunei di arresto alle ruote.

Gli organi di traino del veicolo devono essere omologati (indipendentemente dalla massa del rimorchio) e devono essere mantenuti puliti e adeguatamente lubrificati.
Non è vero quindi, che è opportuno sgrassarli con detergenti o benzina.
Devono consentire sufficienti oscillazioni in senso verticale tra motrice e rimorchio, in modo da poter compensare le diverse inclinazioni dei veicoli dovute ai dislivelli stradali, ma non devono presentare giochi, deformazioni o incrinature. In caso di rottura non possono essere riparati tramite saldatura, ma devono essere sostituiti.

Quando il gancio di traino non viene utilizzato, perché non si sta trainando un rimorchio, la sua parte sporgente dalla sagoma posteriore del veicolo deve essere sfilata, smontata o ripiegata.

Nel caso in cui il rimorchio rimanga inattivo per lungo tempo è consigliabile, se possibile, mantenere gli pneumatici sollevati da terra, applicando appositi sostegni sotto al telaio.
Se non è possibile sollevarlo da terra, è consigliabile aumentare la pressione di gonfiaggio degli pneumatici e cambiare periodicamente la loro superficie di appoggio, in modo da evitare la loro ovalizzazione (deformazione).

Durante la circolazione, i rimorchi devono essere assicurati con la stessa polizza della motrice.
Quando sono staccati dalla motrice, devono avere una copertura assicurativa a parte, che vale per il rischio statico (da fermo).
Nei centri abitati il conducente non deve lasciare in sosta un rimorchio staccato dalla motrice, salvo diversa segnalazione.

È previsto un obbligo di revisione annuale per i rimorchi di massa superiore a 3,5 tonnellate. Non è vero che i rimorchi devono essere sottoposti a revisione periodica insieme al veicolo trainante. Al contrario per un carrello appendice la revisione periodica va effettuata contemporaneamente al veicolo per il quale è stato iscritto nella carta di circolazione come parte integrante del medesimo.

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