Cosa è cambiato nell'esame teorico patente A e B?
Dopo tutte le novità del Codice della Strada, sono arrivati aggiornamenti anche per l'esame teorico della patente A e B: le domande sono passate da 40 a 30. Gli esami di teoria delle patenti di auto e moto sono stati snelliti sia in termini di tempo (10 minuti in meno) che di numero di quesiti (il 25% in meno).
Lo scopo di questa azione, disposta dal decreto del Ministero delle Infrastrutture del 27 ottobre e pubblicato il 9 dicembre, è quella di recuperare gli arretrati provocati dal minor numero di esaminatori in organico e appesantiti dall'emergenza sanitaria da Covid.
Le nuove modalità di svolgimento dell'esame
Dal 20 Dicembre 2021, l'esame è costituito da:
- 30 domande (prima erano 40)
- 20 minuti per svolgerlo (prima erano 30 minuti)
- Massimo 3 errori ammessi (prima erano 4)
Il numero di domande è stato ridotto in modo proporzionale al tempo per rispondere, così come agli errori ammessi. Invariata rimane la compilazione: il candidato deve barrare la lettera "V" o "F", vero o falso, a seconda che reputi l'affermazione vera o falsa.
Secondo le stime di Unasca, con le nuove regole gli esaminatori saranno in grado di sostenere sei sessioni di esame in una mattina di lavoro, contro le quattro attuali. Questo permetterà di recuperare circa il 30% degli arretrati accumulati.
Quando è entrata in vigore la nuova normativa?
La norma che modifica la modalità d'esame delle patenti A e B è entrata in vigore il 9 dicembre 2021, ma il decreto ha stabilito che si sarebbe partiti con la nuova modalità lunedì 20 dicembre 2021 (fino al 19 dicembre tutto restava invariato).
Un'azione già messa in campo con lo stesso obiettivo era stata quella del prolungamento dei fogli rosa, un'altra misura introdotta per gestire i ritardi causati dalla pandemia da Covid-19.



