Cos'è la patente progressiva?
La patente progressiva è un sistema di abilitazione alla guida strutturato in fasi, proposto dall'Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell'Università Cattolica di Milano in collaborazione con Unasca. A partire dai 16 anni, il futuro conducente affronterebbe un percorso formativo comprendente:
- Diversi esami progressivi
- Periodi di pratica guidata con tutor
- Lezioni con psicologi specializzati
- Monitoraggio della condotta di guida
I comportamenti più pericolosi alla guida
Tra i comportamenti errati più frequenti che causano incidenti ci sono:
- Guida distratta (uso del cellulare, distrazione)
- Mancato rispetto dei limiti di velocità
- Mancato rispetto delle regole di precedenza
- Guida sotto effetto di alcool e/o droghe
- Mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza (cintura, casco)
In Norvegia il sistema di educazione stradale graduale ha ridotto il numero dei morti per incidente stradale tra i 16 e i 24 anni di ben il 73%. La proposta di Unasca e dell'Università Cattolica è quella di importare questo modello anche in Italia.
Obiettivi della patente progressiva
I giovani neopatentati, attraverso questo percorso strutturato, avrebbero il tempo di acquisire la giusta confidenza per guidare in sicurezza. Gli obiettivi principali sono:
- Migliorare il rapporto con l'auto e la dimestichezza alla guida
- Ridurre le insicurezze e le incertezze
- Sviluppare comportamenti consapevoli e responsabili alla guida
Come ha dichiarato Emilio Patella, Segretario Nazionale Autoscuole Unasca: "È importante far passare il messaggio che l'educazione stradale non riguarda soltanto il saper condurre un mezzo, ma conoscere tutte le variabili del sistema strada. Un ragazzo allenato all'educazione stradale sarà sicuramente un attento guidatore per tutta la vita".



