Rinnovo patente B: documenti, obblighi e scadenze da rispettare

Intrepidi ‘amanti delle quattro ruote’ avete già rinnovato la vostra patente di guida? Scopriamo insieme la normativa in vigore, i documenti utili, le scadenze periodiche e la procedura di rinnovo riguardante anche le patenti speciali.

Rinnovo patente B: documenti, obblighi e scadenze da rispettare
Rinnovare la Patente di guida b è un obbligo, rispetto al quale, nessun automobilista può esimersi. A seguito dell'approvazione dell’articolo 7 del DL febbraio 2012, le norme legate alla ‘procedura Rinnovo Patente’ hanno subito un fondamentale cambiamento: tutti i documenti di guida emessi dopo il 2012 sono rilasciati con una validità iniziale di 10 anni (dalla data di consegna). Il consecutivo rinnovo è fissato inoltre in occasione del compleanno dell’automobilista titolare del documento.

Quando si rinnova la patente di guida?

Evidenziamo che in ogni caso, ci sono diversi tipi di scadenze per il Rinnovo della Patente, in base alle diverse fasce di età. Se non ci sono eventi inconsueti che mettano in dubbio la capacità dell'automobilista alla guida è obbligatorio aggiornare la patente:
  • ogni 10 anni fino ai 50 anni di età;
  • ogni 5 anni per gli automobilisti di età compresa tra 50 e 70 anni;
  • ogni 3 anni per gli automobilisti di età compresa tra 70 e 80 anni;
  • ogni 2 anni per gli automobilisti di oltre 80 anni.
Se, al contrario, il documento è stato rilasciato originariamente prima del 9 febbraio 2012, vale la data di scadenza riportata sul tesserino rosa; almeno fino al primo rinnovo della patente B, dopo il quale è valida la regola del compleanno, con le scadenze riportate.

Rinnovo patente B 2017: come si fa e quanto costa?

Evidenziamo che per procedere al rinnovo della patente B non si deve necessariamente attendere la data di scadenza della stessa, la procedura è, infatti, è attuabile fino a 4 mesi prima. Per quanto riguarda la stessa ci sono varie scelte disponibili, con vantaggi e costi differenti. Nello specifico è possibile rivolgersi a un’autoscuola, a una delegazione ACI, alla Motorizzazione Civile o direttamente all'ASL. In qualsiasi caso è obbligatorio prenotare una visita medica per confermare la completa idoneità alla guida dell’automobilista.

Rinnovo patente: documentazione visita medica

Prima di prenotare il controllo medico per il rinnovo della Patente è indispensabile fare due versamenti: il primo del valore di 10,20 euro, intestato al Ministero dei Trasporti sul c/c 9001 e il secondo di 16 euro sul c/c 4028, come imposta di bollo. I moduli prestampati degli stessi sono disponibili in qualsiasi ufficio postale. La visita medica potrà essere eseguita se il candidato avrà con sé la seguente documentazione:
  • documento d’identità e codice fiscale;
  • patente scaduta o in scadenza;
  • due foto-tessere;
  • le ricevute dei due versamenti

Visita medica Rinnovo patente: quali costi?

Per quanto riguarda i costi riguardanti la Visita medica per il Rinnovo patente, la spesa richiesta per il controllo presso un ambulatorio ASL o direttamente alla Motorizzazione è di 25€ più il pagamento dei diritti sanitari (che oscilla dalle 20 € alle 50 €). Vi segnaliamo che rivolgendosi a una delegazione ACI e in particolare a una Scuola guida, potrete risparmiare tempo e lungaggini burocratiche.
La procedura per il rinnovo patente in Autoscuola in particolare sarà più veloce e semplice, poiché si dovrà pagare cumulativamente una cifra che potrebbe oscillare dalle 80 € alle 130 € (a discrezione della struttura scelta), ma con una grande garanzia: la vostra patente di guida sarà rinnovata velocemente e senza alcun tipo di stress!

Documento sostitutivo della patente B

Se il controllo avrà avuto esito positivo, al candidato sarà rilasciato un documento completo dei suoi dati anagrafici che, in caso di patente già scaduta, ha valore di documento sostitutivo della patente B. Con questo documento in carta semplice, consegnato direttamente dal medico al titolare della patente, sarà possibile circolare in regola fino al ricevimento postale del duplicato della stessa (circa 60 giorni dalla data del rilascio); tramite posta assicurata, previo pagamento di 6,80€ come tassa di ritiro del documento.

Mai guidare con la patente scaduta!

In conformità a quanto disposto dall’articolo 126 del Codice della Strada, se un conducente è sorpreso a guidare con la patente di guida scaduta subisce due tipi di sanzioni:
  • una sanzione amministrativa pecuniaria: costo multa patente scaduta da 159 a 639 €;
  • una sanzione amministrativa accessoria: ritiro della patente e 10 giorni di tempo per procedere con il rinnovo.
Per quanto riguarda il ritiro della patente scaduta, dopo 10 giorni, la stessa passa in mano alla Prefettura; dove verrà consegnata al legittimo titolare solo se lo stesso sarà munito di certificato medico che attesta l’avvenuto rinnovo.

OSAS e validità della patente di guida 2017

Dopo l’approvazione della direttiva europea n. 2014/85/UE in Italia sono aumentati i controlli verso tutti i “potenziali” conducenti di veicoli a motore con patologie varie e/o sospetta OSAS (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno). Secondo il testo normativo tali disturbi riducono drasticamente la capacità di attenzione al volante, per tale motivo c’è una riduzione della validità della patente di guida. In particolare essa vale:
  • un anno, per i conducenti del gruppo 2 – veicoli di categorie C e D;
  • tre anni, per i conducenti del gruppo 1 – veicoli di categorie A e B.

Sindrome da apnee ostruttive: autorizzazione alla guida

Rileviamo invece che, come già trattato in un articolo riguardante la guida in caso di OSAS, diabete e altre patologie invalidanti, secondo la legge in vigore la ‘patente di guida non può essere rilasciata né rinnovata’ a candidati o conducenti colpiti da gravi affezioni neurologiche, tali da essere incompatibili con la sicurezza alla guida. Solo l’esito positivo di una visita specialistica da parte della Commissione Medica locale, presso strutture pubbliche, può autorizzare la guida, ma solo in effettive condizioni di miglioramento delle capacità funzionali del conducente.

Epilessia e idoneità alla guida

In Italia la legge stabilisce che i 'soggetti inclini all’epilessia, se valutati in modo positivo dalla Commissione Medica Locale, possono ottenere: il rilascio della patente di guida per le categorie A e B, purché non vi siano crisi da almeno due anni (senza vincoli con l’assunzione di farmaci); la validità della patente, per un periodo non superiore ai 2 anni, dopo una visita neurologica.
Se in 10 anni non ci sono crisi epilettiche, gli automobilisti in questione, possono essere esonerati dall’obbligo di revisione biennale della patente, godendosi tutto il piacere della guida!

Marilena Locorotondo

Graphic Designer e Web Content Editor. Esperta di comunicazione e blogger per passione. Ama viaggiare, leggere e visitare musei d'arte.
Segue con interesse ed entusiasmo il settore automotive e tutte le ultime novità dal mondo delle autoscuole e della patente.

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