Parcheggi d’estate… occhio alle strisce blu!

Siete in vacanza e avete parcheggiato sulle strisce blu, trattenendovi per svariati motivi oltre l’orario coperto dal vostro ticket? Se al vostro ritorno avete trovato una multa sul parabrezza, non allarmatevi, potreste comunque pagare semplicemente un sovrapprezzo, senza incorrere nella sanzione amministrativa prevista dal Codice della Strada.

Parcheggi d’estate… occhio alle strisce blu!
In vacanza capita più spesso di parcheggiare sulle strisce blu, trovando al ritorno una multa dopo aver lasciato l’auto in sosta oltre l’orario coperto dal tagliando, nonostante sia stato regolarmente acquistato ed esposto. Scopriamo insieme se si tratta di una multa illegittima o se invece il vostro mancato rinnovo costituisce un illecito amministrativo sanzionabile.

Ticket Strisce blu… cosa dice il Codice della Strada?

Secondo il Codice Stradale il ticket sulle strisce blu deve essere acquistato ed esposto in maniera visibile, ma non si esprime in merito al rinnovo una volta scaduto l’orario di sosta. Dunque, ci si chiede se le multe connesse ai mancati rinnovi del “grattino” siano da considerare legittime o meno. Non essendo prevista una norma specifica a riguardo, l’eventuale sosta oltre l’orario non può essere sanzionata come illecito amministrativo. Essa può essere considerata come un inadempimento contrattuale, avendo l’automobilista accettato tacitamente (e non rispettato) un accordo con l’ente in virtù del quale il primo gli consente l’occupazione del suolo pubblico dietro pagamento.

Ticket scaduto sulle strisce blu? Niente multa!

Secondo la sentenza dello scorso 21 Aprile, emessa dal Tribunale di Treviso, chi parcheggia sulle strisce blu e non rinnova il ticket scaduto, trattenendosi con il proprio veicolo in sosta, non può essere sanzionato per violazione del Codice della Strada. Al trasgressore dovrà comunque essere applicato un sovrapprezzo, calcolato in base al maggiore tempo di sosta rispetto a quello per cui aveva già pagato.

Auto in sosta oltre l’orario coperto dal tagliando

Nel caso in cui non venga applicata sanzione amministrativa per l’auto in sosta oltre l’orario coperto dal ticket, l’illecito sarà punito con gli strumenti del Codice Civile. Gli stessi prevedono il recupero del credito mediante:
  • un decreto ingiuntivo (fondato sulla prova scritta dell’accertamento effettuato dal vigile, che è pubblico ufficiale e quindi in grado di attestare la violazione);
  • una causa ordinaria, per valutare approfonditamente la questione.
Nel caso specifico tutto ciò che può chiedere l’amministrazione coinvolta è il pagamento della sosta residua, spesso di pochi centesimi, ma in molti casi senza applicazione di multe o sanzioni, in quanto non previste dalla legge.

Il Parcheggio e i dispositivi di controllo di durata della sosta

L’art. 7, comma 1 lett. f), del Codice Stradale consente alle Amministrazioni comunali di “stabilire (previa deliberazione della Giunta) aree destinate al parcheggio. Sulle stesse la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo; fissando le relative condizioni e tariffe in conformità alle direttive del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Evidenziamo che il parcheggio può essere realizzato solo in un’area o infrastruttura fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico.

Auto su strisce blu… i costi!

Gli artt. 7, 157 e 158 del Codice della Strada trattano le sanzioni in materia di sosta vietata dei veicoli, con riferimento ai parcheggi a pagamento, disciplinati, in particolare, dalla legge 24 marzo 1989, n. 122. A tal proposito esistono principalmente due diverse categorie di sanzioni:
  • la sanzione prevista per la sosta vietata, indicata nell’art. 7, n. 15, del Nuovo Codice della Strada. Il quale sancisce che: “nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria si applica per ogni periodo di ventiquattro ore, per il quale si protrae la violazione. Se si tratta di sosta limitata o regolamentata, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da Euro 25 a Euro 99 e la sanzione stessa è applicata per ogni periodo per il quale si protrae la violazione”;
  • la sanzione presunta per la sosta vietata, indicata nell’art. 157, n. 6, del nuovo Codice Stradale. Il quale dispone che nei luoghi ove: “la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”.
La sanzione amministrativa, per chiunque violi tale disposizione, equivale al pagamento di una somma che va da € 41,00 a € 168,00.

Strisce blu e sanzioni annesse: facciamo il punto della situazione!

Dovendo tirare le somme su un argomento così complesso e variegato, come quello dei parcheggi sulle strisce blu e le sanzioni connesse alle specifiche violazioni del C.d.S., si potrebbe desumere che:
  1. se la sosta viene effettuata omettendo l’acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione di cui all’art. 7 c. 14 del Codice della Strada;
  2. se il ticket è acquistato, ma la sosta si prolunga oltre l’orario stabilito, non si applicano le sanzioni amministrative, ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate dalle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale.

Cosa fare in caso di multa per “grattino” scaduto o parcheggio abusivo?

Se avete beccato la multa, per la vostra auto in sosta sulle strisce blu, oltre l’orario coperto dal tagliando, o per parcheggio abusivo, ma ritenete di essere stati ingiustamente sanzionati, invece che avvilirvi potete proporre ricorso. In teoria potete:
  • rivolgervi al Prefetto del luogo dell’accertamento della violazione;
  • rivolgere la vostra opposizione al Giudice di Pace.
Vi segnaliamo che volendo difendere le vostre ragioni, sarebbe utile rivolgersi a un professionista del settore giudiziario, che conosca in modo approfondito le leggi e che vi tuteli in modo adeguato; ovviamente dopo aver calcolato i costi e i benefici della vostra specifica azione legale.

Prima di parcheggiare, leggete i cartelli stradali!

Stranamente in estate, nei luoghi di vacanza, le strisce blu sembrano aumentare vertiginosamente, l’euforia del tanto atteso relax può sicuramente indurci alla trasgressione, non pagando il ticket negli spazi in cui vi è l’obbligo o prolungandosi con l’auto in sosta, oltre il tempo dovuto. Noi vi consigliamo di godervi la meritata vacanza, ma di leggere sempre i cartelli informativi prima di eseguire il parcheggio.

Strisce blu e vacanze senza stress

Nel dubbio evitate la trasgressione, pagate sempre per il parcheggio della vostra auto. Nell’incertezza rispetto a “quanto rimarrete in un luogo”, qualsiasi esso sia, aumentate sempre di qualche minuto il tempo a vostra disposizione per la sosta dell’auto sul tagliando: fatelo perché anche in vacanza è importante agire legalmente, evitando stress e pensieri; fatelo per godervi a pieno ogni singolo momento… e perché in vacanza è bello concedersi del tempo e non correre come invece siete costretti a fare per tutto l’anno!

Marilena Locorotondo

Graphic Designer e Web Content Editor. Esperta di comunicazione e blogger per passione. Ama viaggiare, leggere e visitare musei d'arte.
Segue con interesse ed entusiasmo il settore automotive e tutte le ultime novità dal mondo delle autoscuole e della patente.

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