L’auto dei sogni… si guida da sola!

L'accordo tra Fca e Google è stato firmato. Scopriamo insieme tutti i dettagli dell’autovettura che si guida da sola.

L’auto dei sogni… si guida da sola!
Grosse novità per gli appassionati delle “quattro ruote”, il patto siglato tra Fca e Google cambierà per sempre l’industria automobilistica moderna, offrendo agli utenti della strada la rivoluzionaria autovettura che si guida da sola. La nuova supercar ingloberà alta tecnologia e connettività. Il progetto in atto prevede infatti che Fca fornisca a Google un centinaio di minivan della Chrysler, la versione ibrida presentata al salone di Detroit con il nome di Pacifica e scelta come base per i nuovi prototipi di Google.

Auto a guida autonoma: un sogno che si avvera!

Molti di voi ricorderanno le avventure di Michael Knight (interpretato da David Hasselhoff) e della sua mitica Supercar KITT, in uno dei più famosi telefilm-cult degli anni Ottanta. La Pontiac Firebird Trans-Am nera, compagna d’avventure dell’ex poliziotto, era in grado di guidare da sola e di salvare il protagonista dai guai. Oggi la fantascienza diventa realtà, quell’automobile completamente automatizzata, ovvero capace di guidare senza pilota, sta venendo gradualmente ma inesorabilmente alla luce.

Guida sicura con l’auto che si guida da sola

Secondo i fautori dell’ambizioso progetto, l’auto senza conducente progettata da Google riuscirà a rendere le nostre strade più sicure, aumentando la mobilità di milioni di persone che non possono guidare. Nella fase sperimentale del progetto, che va avanti da 7 anni, le prime auto a guida autonoma senza autista hanno percorso oltre 1,5 milioni di miglia su strade pubbliche e sono attualmente in corso nuovi test per confermare la loro sicurezza e stabilità.
Il maggior beneficio della diffusione delle Supercar a guida autonoma è quello di avere strade più sicure e, di conseguenza, meno incidenti e omicidi stradali.

Fca - Google: il patto d’acciaio

L’accordo tra Google e FCA offrirà al settore automobilistico globale nuovi scenari. Le ultime tecnologie, applicate all’industria dell’auto, saranno in grado di accelerare il progresso di tutto il comparto, offrendo agli utenti della strada nuove opportunità. Si ipotizza già che nelle strade potrebbero circolare auto vuote che vanno a prendere i passeggeri, fornendo un servizio importante a coloro i quali per svariati motivi non possono guidare, né prendere la patente. Un sistema che dimezzerebbe il parco circolante di autovetture e veicoli. Insomma, il know-how che metterà a disposizione Google lancia scommesse ambiziose e a prova di tutte le esigenze umane.

Sperimentazione guida auto senza conducente

La sperimentazione della nuova Supercar attualmente si sta attuando in Nevada, su strade pubbliche poco frequentate, tramite una regolamentazione del 2011 che prevede comunque un essere umano sempre pronto a prendere la guida. Gli altri Stati principali coinvolti nei test driver sono la California e la Florida, ma anche l’Europa sembra finalmente aprire le porte alle auto a guida autonoma.

Tecnologia e sicurezza stradale

La tecnologia di base della Google Car consta di 64 raggi laser, che girano a 360 gradi creando un radar a cui non può sfuggire nulla. Questa precisione può essere tradotta con: zero distrazioni al volante dovuti all’ebbrezza o alla stanchezza, guida regolare, limiti di velocità rispettati e presumibilmente sicurezza stradale garantita. La nuova supercar senza conducente sembra dunque la soluzione più utile in tema di guida sicura. Analizzando attentamente la questione il gioco appare purtroppo molto più complesso. Essendo i veicoli in movimento, lo scenario in cui l’auto viaggia cambia continuamente, complicando costantemente le informazioni da gestire. Gli esperti ipotizzano infatti che un’auto che si guida da sola debba reggere un gigabyte di dati al minuto, ma al contempo scommettono sul successo dell’impresa.

Responsabilità in caso di incidente stradale

Anche la questione riguardante le responsabilità in caso di incidente stradale è molto complessa. A livello tecnico attualmente ci sono due strade da seguire: lasciare che il software gestisca autonomamente le situazioni o dare all’autista il compito di avviare il pilota automatico.
In Europa e in tutte le aree globali senza una regolamentazione specifica come quella del Nevada il responsabile dei danni causati dalle auto a guida autonoma è sempre il produttore. In caso di incidente stradale si dovrebbe infatti utilizzare “la responsabilità per i prodotti difettosi” introdotta dall’Europa con una direttiva del 1985. Sicuramente nei prossimi anni, si provvederà a creare una normativa più idonea alla questione, poiché la sicurezza stradale è molto importante e il progresso tecnologico deve essere supportato da un’adeguata regolamentazione che attualmente manca.
L’immissione sulla strada delle auto senza pilota, senza le leggi idonee in caso di incidente stradale con o senza vittime, è comunque un incognita troppo complicata da gestire.

Semi-autonome o del tutto autonome?

Le nuove supercar si potranno dividere in due gruppi: semi-autonome o del tutto autonome. Queste ultime potranno muoversi (con o senza passeggeri a bordo) da un punto di partenza a uno di arrivo e senza alcuna interazione con il pilota; adattandosi su ogni tipo di contesto stradale e arriveranno molto probabilmente nel 2019. Le auto che si guidano da sole, invece, di entrambe le categorie, si stima che saranno circa 10 milioni entro il 2020, con un prezzo più adeguato al consumo di massa.

Supercar quanto mi costi

La diffusione delle Supercar senza pilota appare ancora comunque un miraggio. I costi delle stesse sembrano esorbitanti e attualmente non consentono alle self driving cars di diventare un prodotto di massa. Come abbiamo riportato, oltre alla riduzione dei costi di costruzione e quindi del prezzo finale delle supercar, è necessario anche che siano emanate leggi adeguate e regole chiare su alcune delle loro funzioni. Si auspica che l’innovazione tecnologica in atto sia supportata da un piano strategico atto ad integrarle nel traffico di auto guidate da persone in carne e ossa, con tutte le complicazioni che ciò implica.

In un futuro non troppo lontano, potremmo parlare con la nostra auto e chiederle di salvarci la vita o di aiutarci in una lunga battaglia contro "le forze del male" , proprio come faceva la mitica Supercar KITT.

Marilena Locorotondo

Graphic Designer e Web Content Editor. Esperta di comunicazione e blogger per passione. Ama viaggiare, leggere e visitare musei d'arte.
Segue con interesse ed entusiasmo il settore automotive e tutte le ultime novità dal mondo delle autoscuole e della patente.

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